Calcolosi renale

La calcolosi è la principale causa di colica renale. L’edema associata all’ematuria ed al calcolo renale possono determinare un ostruzione brusca e provocare la colica.

La calcolosi colpisce il 10% ( 5-10 ogni 1000 abitanti) della popolazione, spesso dopo i quarant’anni, con un rapporto 2:1 uomo donna. La percentuale di recidive è stimata tra il 50% ed il 70% dei casi, dopo il primo episodio di calcolosi la recidiva si presenta entro i cinque - dieci anni. La prevenzione per evitare coliche renali è fondamentale. L’incidenza è maggiore nei paesi più evoluti e con le condizioni di vita migliori. Prevalenza etnica della calcolosi: maggiormente colpiti sono la Calabria, la Sicilia e la Sardegna (Italia), la Romania, i paesi del Maghreb che attualmente affluiscono al nostro SSN.

La calcolosi renale è il risultato di cristallizzazione di sali minerali presenti in concentrazione eccessiva di urina. Il processo è lo stesso di quello osservato in acqua contenente molti minerali: al di là di una certa concentrazione, i sali cominciano a cristallizzarsi. 

La maggior parte dei cristalli ( acido urico, ossalati di calcio ecc) vengono spontaneamente eliminati passando attraverso i condotti del sistema urinario. Quando i cristalli si aggregano formano, prima la macrocristalluria (comunemente definita renella) di dimensioni inferiori ai 3mm, e aumentando di volume formano i calcoli. Quando un calcolo viene eliminato passa attraverso l’uretere creando un ostacolo : è la colica renale.

Fattori di rischio

Scarsa idratazione
Diminuisce il volume di urina, concentrando così i sali nella urina. L’assunzione di acqua oligominerale favorisce la diuresi, diluisce le urine e favorizza l’eliminazione dei cristalli prima della formazione del calcolo. Attenzione una dieta idrica non bilanciata e quindi povera di calcio, o ricca di CO2 (acqua gassata) può favorire la formazione di alcuni tipi di calcoli.
La sedentarietà - inattività
Volontaria (soggetti pigri) o involontaria ( post traumatica, fratture ecc) provoca una perdita progressiva di massa ossea, con una mobilizzazione importante del calcio.
Farmaci
L’assunzione di alcuni farmaci come diuretici o antiacidi possono aumentare il rischio calcolitico.
L’alimentazione iperproteica
Le proteine aumentano il tasso di ossalato di calcio e acido urico nelle urine e diminuiscono il tasso di citrato (un fattore protettivo contro i calcoli). Alcuni studi mettono in evidenza che tra i vegetariani, vi è una riduzione del rischio di calcolosi. Tuttavia, se l’apporto giornaliero di proteine sia animali che vegetali è adeguato, non vi è nessun aumento del rischio.
Una dieta povera di calcio
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il calcio nella dieta (latte, formaggi, pesce in scatola con lische, frutta, verdura, legumi, noci) ha un effetto protettivo contro i calcoli renali. L’assunzione di calcio con la dieta ha un effetto protettivo, a differenza del calcio preso in aggiunta lontano dai pasti ( alcune terapia per osteoporosi? ) possono aumentare il rischio di calcoli. La dieta con molto sale favorisce la calcolosi